Inauguro una nuova sezione dal titolo “In Poche Righe”, visto che mi piacerebbe recensire e segnalare in maniera dettagliata un casino di roba, ma il tempo non me lo permette, come da titolo, in breve segnalerò la musica che ultimamente trovo interessante, inizio con la combo di questi tre lavori.

‘Sto tipo scozzese a vederlo in foto non gli daresti una lira, ma per fortuna non siamo i tipi che si fermamo alle apparenze, il giovane è un produttore ventenne il suo nome è
Hudson Mohawke, ha già all’ attivo qualche lavoro per la piccola Wireblock e per la Ubiquity, supportato dalla Lucky Me, ha recentemente prodotto un EP dal titolo “Polyfolk Dance”, prototto dalla Warp, che in poco tempo ha piazzato il nome sulla bocca di tutti. Il suo stile è molto particolare si muove tra Emotronic, Soul, Hip Hop, Techno, Dubset e altre numerose contaminazioni. Ora, senza menarmela, ho segnalato il tipo sul blog e altrove anche in passato, in tempi quasi non sospetti, certo se una cosa la dice Gilles Peterson è più credibile, ma fidatevi che il lavoro merita di essere ascoltato, lanciate nel player “Overnight” e ditemi se il ragazzo non spacca, tra i vari lavori, remix per pezzi da 90, album e progetti paralleli e anche il lavorazione un disco con Nadsroic, l’ usicta del singolo è prevista per l’ 11 Maggio per la Lucky Me, intanto procuratevi questo. Voto da 1 a 5 = 4.

Come sopra, ho parlato di Siji anche in passato, cantante e musicista. Come si legge dal suo myspace si divide tra Lagos, Londra e New York, supportato da King Britt, ha messo insieme un album soul attuale e ricco di tradizione allo stesso tempo, difficile trovare attualmente qualche cosa di simile in giro, questo “Adè Siji” è un lavoro fatto con cura, minuzioso, suonato, arrangiato, prodotto e cantato con gusto e grandi capacità, la voce di Siji è quella che colpisce di più, è comunicativa, calda, capace di catturare l’ attenzione dell’ ascoltatore, basta ascoltare “Morenike” o “Ekundayo” per essere rapiti dalle sue vibrazioni. Voto da 1 a 5 = 4, 5.

Dietro al nome
Bat For Lashes c’ è Natasha Khan, trentenne inglese che dopo il disceto “Fur And Gold” pubblicato nel 2006 dalla “Echo”, “Caroline Records”, si ripresenta quest’ anno con questo bel “Two Suns”, fuori per la tedesca Parlophone. Un disco riuscitissimo, che da quello che ho potuto capire, sta ricevendo attenzione anche dalle radio nostrane con il singolo “Daniel”, l’ intero disco si muove tra sonorità electro e rock, tra dolcezza e decisione, un miscuglio di sensibilità ben amalgamato per un disco che convince in toto, l’ ascolto dovrebbe seguire la tracklist, magari per avvicinarsi vi possono convincere “Sleep Alone”, “Daniel”, e ”The Big Sleep”, per poi passare ad un ascolto più profondo . Voto da 1 a 5 = 4.