Classic cut from “La Haine”
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Classic cut from “La Haine”
Where The Wild Things Are Trailer (HD)
This goldfish bowl isn’t our whole sea.*bubbles
(via killingbambi | tuer)
E ricominciato settimana scorsa, My Name Is Earl, su Italia 1 all’ una meno 20 : / .
Aspettavo questo Film da quando lo scorso anno venne presentato a Venezia durante la Mostra del Cinema, parlo di Gake No Ue No Ponyo, per noi più semplicemente Ponyo sulla scogliera, il nuovo Film d’ animazione di Hayao Miyazaki prodotto ancora una volta dallo Studio Ghibli e distribuito dalla Lucky Red, la storia è abbastanza semplice, una strana pesciolina dal nome Ponyo scappa dal mondo marino dove vive con suo padre Fujimoto, durante la sua fuga incontra un bambino di 5 anni, Sosuke e da questo incontro fortuito nasce una tenerissima e dolcissima amicizia, grazie alla quale in Ponyo scatta il desiderio di diventare una bambina e da qui in poi saranno scaturiti una serie di eventi che gireranno intorno al desiderio e ai tentativi di diventare una bambina, per certi versi ricorda la favola di Andersen, la Sirenetta, appunto, ma raccontata con una sensibilità totalmente diversa, questo tra i suoi lungometraggi è quello più semplice da seguire specialmente dai bambini, ma non mancano i classici elementi che sono caratteristici dello stile di Miyazaki, c’ è la parte femmile vista come la salvezza, l’ essere ideale per un nuovo inizio, per la rinascita, in questo caso la madre di Ponyo è saggia, equilibrata e riesce a sbrogliare le situazioni più difficili, specialmente durante la tempesta, inoltre la presenza dei bambini come sempre è forte, tutto gira intorno ai due protagonisti principali che sono Sosuke e Ponyo, gli adulti maschili sono assenti o impegnati come il padre di Sosuke, sono anche impacciati come Fujimoto. Se vogliamo, questo Ponyo sulla scogliera pur nella sua semplicità segue lo stile narrativo già ben collaudato e presente in Nausicaa e La Città Incantata, anche questa volta non ha deluso le mie aspettative.
Che grande Film, sono stato piacevolmente sorpreso, ho costretto i miei amici a venire con me a vederlo, ma ne è valsa la pena. Darren Aronofsky non ha sbagliato e si dimostra ancora un grande regista, bella la storia, che nella sua semplicità rischiava di cadere nella banalità, cosa che fortunatamente non accade, pellicola lineare, girata bene, cattura, ottimi gli attori, Mickey Rourke e Marisa Tomei su tutti, brava anche Evan Rachel Wood, come scrisse anche Roberta Ronconi di Liberazione, “non è un film su un riscatto umano, su uno sport o sul richiamo del combattimento. E’ la storia di un essere di sesso maschile visto nelle sue parti più fragili”.
Affanculo io ? Vacci tu !
Tu e tutta questa merda di città e chi ci abita.
No, no, no, no, no. In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e ridono di me alle mie spalle.
In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. Ehi ! Che ti avevo detto ? Che ti avevo detto ? Stronzo ! Smettila subito !
In culo ai Sikh e ai pachistani che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti, puzzano di curry da tutti i pori. Mi mandano in paranoia le narici. Aspiranti terroristi ! E rallentate, cazzo !
In culo ai ragazzi di Chelsea con il torace depilato e i bicipiti pompati, che lo succhiano a vicenda nei miei parchi. E te lo sbattono in faccia sul Gay Channel.
In culo ai droghieri coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica. Sono qui da diec’ anni e non sanno ancora mettere due parole insieme.
In culo ai russi di Brighton Beach. Mafiosi violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti. Rubano, imbrogliano e cospirano. Tornatevene da dove cazzo siete venuti !
In culo agli ebrei ortodossi, che vanno su e giù per la quarantasettesima, nei loro soprabiti imbiancati di forfora, a vendere diamanti del Sudafrica dell’ apartheid.
In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo. Quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas - Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora.
Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita. E Bush e Cheney non sapevano niente, di quel casino ? Ma fatemi il cazzo di piacere !
In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WordsCom !
In culo ai portoricani, venti in macchina e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale. E non parliamo di quei pipponi dei dominicani : al loro confronto i portoricani sono dei fenomeni.
In culo agli italiani di Bensonhurst, con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant’ Antonio. Che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi. Sperano in un’ audizione per ” I Soprano “.
In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa ! E muovete le chiappe, è ora !
In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili. Nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia !
In culo al preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l’è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un week - end all’ Inferno, e poi gli alleluja degli angeli per tutto il resto dell’Eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville.
In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell’eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all’inferno. Stronzi cammellieri con l’asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi !
In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle case a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue. Dai progetti nel Bronx ai loft di Soho. Che un terremoto gli sbricioli. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.
No.
No, in culo a te, Montgomery Brogan.
Avevi tutto e l’hai buttato via, brutta testa di cazzo !.
Monologo di Edward Norton dalla La 25 Esima Ora.