Maxwell – BLACKsummers’night
Maxwell Rivera è un soulsinger ammeregano nato nel “73, ha un retaggio da cantante abbastanza lungo, nasce discograficamente nel 1995, si susseguono apparizioni su compile, collaborazioni, ep e dischi ufficali come “Embrya” del “98 e “Now” del 2001. Maxwell è sempre stato un cantante onesto, gli manca un po’ quella verve e quelle genialità che magari hanno altri suoi colleghi ma fortunatamente non fa neanche parte di quella scena Neo Soul tutta patinata con trovate scontate e tutte identiche tra loro. Quest’ anno la “Columbia” pubblica il suo nuovo album dal titolo “BLACKsummers’night”, un disco di 9 brani, dove lo stile di Maxwell e pressapoco sempre lo stesso, ma più “preciso” e diretto, un disco soul molto classico, supportato da un suono pieno ed elegante dove ci sono brani veramente belli come “Bad Habits”, che apre il disco divinamente, “Cold”, “Stop The World” e “Pretty Wings” che riescono a catturare l’ attenzione dell’ ascoltatore. Mentre le uniche che non convincono proprio sono “Love You” e “Help Somebody”, per il resto, nessuna sbavatura, un disco si breve, ma ben fatto che ci introduce alla seconda parte del disco in uscita ancora non si sa bene quando.
Voto (1-5) : 4—
La Roux – La Roux
Ok, dai, quanti di voi appena hanno visto la faccetta dell’ inglesina Elly Jackson non hanno pensato e magari anche detto : “eccola qua, un’ altra che ci ripropone il classico rimpasto degli “80, con suoni triti e ritriti più una bella dose di elementi insulsi” ?, ecco, magari l’ avete fatto con parole diverse, ma il senso era quello… io stesso non è che avrei scommesso più di tanto su di lei e invece ?… e invece mi sono dovuto ricredere perchè la ragazza ha talento e il suo esordio convince in più punti, magari non sarà tutto ‘sto clamore frutto anche di un hype bello pompato, ma il disco merita e i due singoloni “In For The Kill” e “Quicksand” sono giusto un assaggio della sua personalità artistica. No, no non facciamo gli snob e ascoltiamo bene.
Voto (1-5) : 3,8
Joe Barbieri - Maison Maravilha
Joe Barbieri, classe 73, autore e musicista, “Maison Maravilha” è il suo secondo album, è inutile dilungarsi troppo, perchè il disco non ha bisogno di presentazioni o spiegazioni aggiuntive “si regge in piedi” benissimo da solo. Musica con la emme maiuscola, suonata, scritta, interpretata in maniera stupenda, Jazz e Bossa Nova si incontrano in questi 11 brani per 47 minuti, 47 minuti intensi, che emozionano, coinvolgono… Barbieri scrive e racconta di se, d’ amore, in maniera mai banale, anche attraverso canzoni di altri autori, qui ad esempio troviamo una sua cover di Paolo Conte, il brano è “Wanda”. Il modo di approcciarsi alla musica ricorda un po’ quella dei cantautori italani di altri tempi misto a quanto c’ è di più bello nella musica brasiliana, l’ accostamento a Caetano Veloso è quasi d’ obbligo. Questo è un album bellissimo, dove le parole per elogiarlo sarebbero sempre troppo poche, ecco, voglio concludere e lo faccio, dicendo che le sue note riempiono il cuore, toccano l’ animo… ritrovare una parte di noi stessi nei dischi è sempre un’ emozione forte.
Voto (1-5) : 4+

‘Sto tipo scozzese a vederlo in foto non gli daresti una lira, ma per fortuna non siamo i tipi che si fermamo alle apparenze, il giovane è un produttore ventenne il suo nome è
Come sopra, ho parlato di Siji anche in passato, cantante e musicista. Come si legge dal suo myspace si divide tra Lagos, Londra e New York, supportato da King Britt, ha messo insieme un album soul attuale e ricco di tradizione allo stesso tempo, difficile trovare attualmente qualche cosa di simile in giro, questo “Adè Siji” è un lavoro fatto con cura, minuzioso, suonato, arrangiato, prodotto e cantato con gusto e grandi capacità, la voce di Siji è quella che colpisce di più, è comunicativa, calda, capace di catturare l’ attenzione dell’ ascoltatore, basta ascoltare “Morenike” o “Ekundayo” per essere rapiti dalle sue vibrazioni. Voto da 1 a 5 = 4, 5.
Dietro al nome