RZA’s book signing at the Barnes & Nobles in NYC for The TAO OF WU
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RZA’s book signing at the Barnes & Nobles in NYC for The TAO OF WU
Angela Davis // Shepard Fairey
Autobiografia di una rivoluzionaria, no veramente, lettelo !
BLUE NOTE: THE GOLDEN AGE
Many say that this was the best era in music, I couldn’t agree more, but in my opinion it was one of the best eras in design. When been asked “Who is your favorite designer” or “Who influences you and your work”, I can easily say that there is only 3 designers I can think of and my man R. Miles is at the top of the list.
Miles had a touch of modernism with of course is own distinctive personality and twist on things in which he had color combos like no other, and clean typography treatments, for example, taking a font only Miles can take and deconstructing it to perfection. Not only was the music influential, but so was the album art that Miles produced and what Francis Wolff captured behind the camera.
Blue Note Records had some of the best sleeve designs in the music industry, and Miles was one of the only ones rocking 100’s of covers in a time span of 10+ years. Many of your favorite artist album art is mimicked from this era, So the next time you pick you look back at your Cd’s from Murs, The Beatnuts or J-live, first there was Joe Henderson, Hank Mobley, and Booker Ervin, in which Miles was behind and designed.
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Ho finito di leggere questo bel racconto qualche giorno fa. Scritto da Luigi Romolo Carrino, pubblicato da Meridiano Zero. Dal Sito, Don Antonio è un boss della camorra napoletana. Ai figli ha insegnato i valori della Bibbia, perché la Bibbia “ci dice quello che dobbiamo fare, ci dice quali sono le cose giuste”. E portare rispetto è una di queste. Suo figlio Giovanni i discorsi troppo complicati non li capisce, non è come il padre o come sua moglie Mariasole: la “famiglia” è l’unica realtà che conosce, e non si fa troppe domande. Un periodo al carcere minorile, un matrimonio combinato per mettere pace fra la sua gente e quella di Don Pietro Simonetti, gli affari di famiglia. Poi un giorno Giovanni incontra Salvatore.
E in Salvatore si perde: attrazione inattesa, scombussolamento di viscere, fino a non poterne più fare a meno. Ma il loro amarsi è “una bestemmia sull’altare di Santa Chiara”. Con il suo amore Giovanni manca di rispetto a sua moglie e soprattutto alla famiglia. E nel mondo di Don Antonio questo è il peccato più grande. Un peccato che si paga molto caro. E quindi precauzioni, sotterfugi e testimoni eliminati, che non bastano però ad arginare il fiume in piena. A Giovanni sembra che tutti conoscano il loro segreto. Bisogna mettere la cosa a tacere. A ogni costo. Prima che sia troppo tardi.
Una storia che inizia a poche ore dall’epilogo, per ricostruire in una carrellata a ritroso gli eventi dei pochi giorni precedenti. Una prosa fluida e inesorabile come il percorso di un proiettile.
Racconto breve, scorrevole, toccante, gli stati d’ animo dei protagonisti sono ben descritti, linguaggio forte e preciso, lo consiglio.